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Tecniche di respiro Pranayama: gli esercizi principali
marzo 1, 2022
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A volte non ci si sofferma a pensare al respiro. In realtà non è solo un gesto inconsapevole che ci permette di vivere ma anche un perfetto strumento per raggiungere l’armonia interiore e allontanare lo stress.

Pranayama: cosa si intende

Il termine “pranayama” deriva da due termini: “prana” che significa fiato, respiro vitale, respiro, vita, vitalità, vigore e “yama” ovvero lunghezza, controllo, espansione. Infatti significa “controllo dell’estensione del respiro”. Le tecniche yoga hanno infatti il pregio di insegnare le modalità con cui controllare la respirazione e la mente per ritrovare l’armonia. Il controllo del respiro si attua durante le classiche quattro fasi (vritti) le quali sono, a loro volta, regolate dal luogo (desha), dal tempo (kala) e dal numero (samkhya) e sono:

  • inspirazione (puraka)
  • pausa respiratoria dopo l’inspirazione (antara kumbhaka)
  • espirazione (rechaka)
  • pausa respiratoria dopo l’espirazione (bahya kumbhaka)

Perché è importante una corretta respirazione

Ovviamente respirare è fondamentale per vivere ma è anche molto di più. Molte malattie odierne hanno una correlazione diretta con pratiche di respirazione trascurate. Nella vita di tutti i giorni, infatti, posizioni del corpo errate e ripetute nel tempo, inclinazioni innaturali della colonna vertebrale incidono fortemente sul corretto passaggio dell’ossigeno in tutto il corpo. Quando i polmoni non riescono a dilatarsi a fondo, non raggiungono opportunamente tutti gli organi e, quindi, questi non vengono stimolati e rigenerati. Oltre al fatto che una buona respirazione ha un influsso potente sul sistema nervoso e mitiga lo stress, dilata e rafforza i polmoni e stimola i recettori dell’olfatto.

Perché è importante imparare le tecniche di Pranayama

Lo yoga non affronta singolarmente gli argomenti: asana, pranayama e meditazione agiscono in sinergia andando a influenzare ogni aspetto: fisico, emotivo, psichico. È il processo globale che mira a generare un equilibrio energetico inducendo gradualmente il risveglio della consapevolezza individuale e la possibilità di esprimere il proprio potenziale interiore. Inoltre lo yoga è in grado, attraverso le asana, di massaggiare gli organi interni attraverso i piegamenti e di “far arrivare” opportunamente l’ossigeno in tutte le parti del corpo così da favorire la rigenerazione cellulare, migliorare la circolazione sanguigna, facilitare i processi digestivi, rafforzare il sistema immunitario anche attraverso l’eliminazione delle tossine dall’organismo.

I principali esercizi di respirazione pranayama:

Entriamo nel vivo. Ecco alcuni esercizi di respirazione pranayama:

Bhastrika Pranayama

La tecnica prende il nome dalla mantice usata nelle fornaci. Durante l’esecuzione l’aria viene spinta forzatamente all’interno e all’esterno come nel mantice di un fabbro ferraio. I polmoni si dilatano e si contraggono imitandone il rumore. Ecco come fare: posizionati in virasana (tutto i corpo poggia sui talloni, le ginocchia sono piegate e la schiena è diritta). Compi una veloce ispirazione dalle narici, ascolta il movimento del diaframma verso il basso e avverti l’espansione della cassa toracica. Solo in ultimo si espande il petto. Poi espira velocemente e con forza, sempre dalle narici. Compiere dai 10 ai 12 cicli.

Kapalabhati Pranayama

Si tratta di una respirazione forzata realizzata inalando l’aria attraverso le narici. Fai riempire i polmoni di aria per poi espirare con forza e più velocemente sempre attraverso il naso con la contrazione dei muscoli addominali.

Anulom Vilom Pranayama

Si tratta di una respirazione alternata delle narici alle quali si chiede di lavorare autonomamente, in modo forzato. Ecco come fare: chiudi la narice destra con il pollice destro, con una leggera pressione. Inspira lentamente con la narice sinistra. Senti i polmoni che si riempiono d’aria e si espandono. Il diaframma è spinto verso il basso e costringe l’addome ad abbassarsi. Per ultimo si espande il petto. Ora, mantenendo il pollice vicino alla narice destra, indice e medio (della stessa o dell’altra mano) vanno a chiudere la narice sinistra espirando lentamente e completamente con la narice destra. Le clavicole si abbassano, il petto si sgonfia, i polmoni si rilassano. Dopo l’espirazione, continua a tenere la narice sinistra chiusa e inspira nuovamente dalla narice destra. Poi chiudi ed espira dalla sinistra. Solitamente si consiglia di respirare in questo modo per 15 minuti in tutto prevedendo una pausa di un minuto ogni cinque.